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IL MIO RACCONTO

Mi chiamo Luca, ho 20 anni, abito con i miei in un piccolo paese vicino foggia. Mio padre lavora in fabbrica, mentre mia madre è casalinga,racconto qui la mia storia di incesto con mia madre,ma una cosa voglio precisarla a differenza della maggior parte degli altri racconti io non ho mai trovato i miei in situazioni imbarazzanti, intenti a far sesso o a darsi piacere o a fare cose perverse..non dubito che lo facciano, ma io non li ho sgamati..mia madre è giovane per avere un figlio ventenne infatti ha 41anni ed è ancora caruccia: non alta,sfiora massimo l’1 e 55,ma formosa quando basta un seno abbastanza grande per la sua altezza e un sedere altrettanto gradevole..non è grassa,ma la sua altezza e le sue curve la rendono abbastanza rotonda,non ho mai pensato a lei come donna ma sempre come mamma .. ma veniamo al racconto: appena mi sono diplomato decisi di andare all’uni e soprattutto di andare lontano così da prendermi un po’ di responsabilità e anche divertirmi un po’ di più. Deciso di prendere economia partimmo io è il mio miglior amico Massimo e ci trovammo un’ alloggio nei pressi dell’università di Campo Basso un bel po’ distanti dal nostro luogo di origine. Pagavamo un po’ di più ma avevamo due stanzette singole. L’avevamo progettato proprio con lo scopo di avere più privacy nel caso si fosse presentata l’occasione di qualche incontro intimo..I primi tempi furono duri, la città non era grande ma ci dovevamo ambientare ancora perché non conoscevamo nessuno. Arrivò ottobre e con lui i primi freddi. E io come sempre presi un malanno, una febbre assurda, ma che fu alta solo il primo giorno, grazie a dio c’era Max che mi assistette alla grande cercando anche una farmacia di notte, non mi ricordavo un cazzo l’indomani so solo che quando mi svegliai max mi disse: “sei stato una merda ieri sera hai avuto le convulsioni e dicevi stronzate alla grande”e Io:”Già e mi sento ancora frastornato, ma di ieri non ricordo un cazzo,come se avessi bevuto”Max:”Ci credo me la sono vista brutta per fortuna ho chiamato tua madre”Io:”..Mia madre?? Cazzo ora sarà preoccupatissima mi romperà le palle con 100 chiamate al secondo”Max:”Si ma devi capirmi non sapevo che fare,tu continuavi a stare male, mi ha detto di comprarti le tachipirina voleva che ti compravo quelle in supposta ma non te l’avrei mai messa io, così ho preso le pastiglie”Io:”Si ma figurati capisco, avrei fatto uguale al tuo posto”Max :”Ora ci sta un altro problema io devo tornare per un paio di giorni a casa te lo avevo detto che si sposava mia cugina, che fai te la senti di tornare con me?e se stai qui te la senti di stare da solo?”Io:”No,non torno, oggi già stò meglio, non preoccuparti và pure il brutto è passato certo che me la sento a stare da solo non uscirò per niente al massimo prima di andare passi dal supermercato a prendermi qualcosa da mangiare e vai tranquillo” Facemmo proprio come dissi io, lui prese il treno la mattina stessa, mi lasciò sul tavolo le pastiglie e scatole di brioche, succhi vari, birra, panini ed affettato di mortadella e salame. Si prospettava proprio una tre giorni di relax all’insegna della guarigione..guardavo la tv quando mi squilla il cellulare, rispondo era mia madre: Mamma:”Ho sentito Max, perché non mi hai telefonato per dirmi che se ne andava? Stai male e stai da solo? Ma che scemo stò prendendo il treno vengo a stare li con te ,di certo da solo non puoi stare con la febbre che hai”In pratica parlava a getto, da sola aveva già deciso tutto apprensiva com’è. Io:”Mamma non c’è ne bisogno, ma che fai stò viaggio a cazzo, non c’è ne bisogno ti dico stai li dove sei!”Mamma:” Veramente sono gia alla stazione di Campo Basso dimmi come si chiama la via e il numero civico che trovo la casa”Una vera pazza mia madre, era già arrivata a Campo Basso, gli do l’indirizzo e nemmeno una mezz’ora dopo bussa alla porta:Mamma:”Perché non volevi che venivo?”Io:” Perché non potrei nemmeno ospitare persone, e poi è un viaggio a vuoto non vedi che sto bene?Ora non so nemmeno dove metterti perché abbiamo due letti singoli e basta,dovrai dormire nel letto di Max”Mamma:”Ma figurati se vado a dormire nel letto di Max,e poi mi ha detto che hai avuto le convulsioni starò su una sedia nella tua stanza per controllarti”Io:”Mamma non sono un malato terminale non c’è bisogno di fare ciò, smettila di essere così apprensiva ho 20 anni!”Mamma:”Ma smettila tu di fare l’idiota”Passammo un po’ di tempo in cucina, lei dopo aver disprezzato il cibo sul tavolo dicendo che un malato non può nutrirsi di schifezze, mi prepara un brodino, e mangiamo..mi chiede dell’uni, delle amicizie, dei prof e degli esami e poi dopo che lavò i piatti ci prepariamo per dormire. Io mi lavai i denti feci la pipì e mi ficcai nel letto già pronto visto che ero in tuta, mia madre invece stette un po’ in più bagno e io l’aspettavo per sapere come voleva sistemarsi. Appena uscita dal bagno prendeva gli indumenti della notte e disse:”io stò sulla sedia davvero non seccarmi più”, io:”Mamma non fare l’idiota non ho una coperta in più e la notte i termosifoni vengono spenti”mentre dico ciò come se niente fosse si toglie la maglia per mettersi il pigiama io sono imbarazzato un po’ , ma tranquillo alla fine l’ho vista mille volte in bikini al mare,Mamma:”Ma smettila che vuoi che sia?e poi sopra mi terrò il maglione” dicendo ciò si inizia a sbottonare i jeans e io:” vedi tu io mi sono seccato di convincerti sei testarda se ti becchi un malanno pure tu ti freghi” era rimasta senza jeans tranquilla è una cosa sconvolgente che non mi aspettavo da lei: portava il perizoma! Era li che parlava ancora ma io non la sentivo più perché stavo pensando a mia mamma che portava un indumento tanto sexy, non me lo sarei mai aspettato, ciò mi provocò una reazione assurda a cui quasi non volevo credere:un erezione assurda! Si mette il pigiama girandosi col culo verso di me e ciò mi fece eccitare in maniera assurda! Appena messo mi dice: “ecco ho trovato la soluzione!” e ridendo come una scema scappa verso il mio letto e ci si ficca! Cioè capitemi non sembra una cosa assurda ma la cosa di dormire nello stesso letto non poteva nemmeno essere pensata perché io da solo in un lettino stò stretto sono uno e 85 non grasso ma parecchio robusto causa anni di rugby, in pratica si butta su di me e si inoltra nel letto a mo di gioco,in pratica ci si ficca di forza e mi abbraccia. La mia erezione era ancora li totale ed entrando nel letto in pratica ci sbatte con la pancia succede allora una cosa assurda lei dice:”ahia..Ma? che??..hai nel letto? Il cell..” non finisce la frase che per vedere cosa c’era nel letto di scatto con la mano lo prende! Mi prende il cazzo in mano! L’imbarazzo è totale io mi giro di scatto lei lascia la presa e si scusa…non diciamo niente..c’è un silenzio assordante..passarono almeno 20 minuti ne io ne lei dormivamo ed eravamo girati da parti opposte,ma le nostre schiene erano unite perche se no cadevamo,Mamma:”Scusa per prima Luca,ho invaso i tuoi spazi e ho fatto una figura pessima, scusami pure per essermi spogliata di fronte a te tu ancora non avrai conosciuto molte raga ed io non..” Io:”Mamma dai non preoccuparti non è successo niente, tu non hai fatto niente di sbagliato anzi mi scuso io non pensavo..mi succedesse” Mamma”Ma figurati capita, e alla fine per noi donne è..come..un complimento..anche se sei mio figlio” intanto ci eravamo girati a pancia sopra entrambi, mamma mi guardava, ma io non riuscivo ancora a guardare lei..Io:”Grazie che mi cacci dall’imbarazzo”e Mamma”Figurati dai abbracciami adesso che ho proprio freddo” Mamma si avvicina e io la tengo con la testa su una spalla” poi si gira verso l’esterno e mi tira dal braccio per seguirla ho il mio pene all’altezza del suo culo, ciò mi fa pensare al suo tanga e il suo morbido culo con il pigiamino fanno il resto mi diventa di nuovo duro e cerco di girarmi, ma mamma mi tiene e in pratica ho un erezione della quale lei ne sentirà l’intera crescita..il mio pene è ormai al massimo e lei si gira e mi dice:”dai ho capito voi ragazzi siete così e comunque io sono venuta per curarti, non posso mica lasciarti senza dormire per tutta la notte” si alza dal letto e dice sorridendo:” cosa ti è piaciuto?le tette o il culo? Cosa vuoi vedere?dillo a mamma così ti diverti un po’, serve pure questo per guarire” Non volevo crederci, io mi sentivo come in un sogno in cui potevo chiedere tutto..ma non dissi niente e Mamma:”dai amore..vuoi che mi spoglio come prima?”si gira e si accarezza il culo ancora non si è tolta niente,mi guarda sempre, viene verso di me e se siede sul letto e mette una mano sotto il piumone..mi tocca la pancia…arriva fino alla gamba sfiora vicino il pene, ma non lo tocca..mi abbassa la tuta..ma nemmeno ora me lo tocca..mi stava scoppiando..dice:”ah ho capito ti piace il mio perizoma? È un regalo di tuo padre..abbiamo un rapporto un po’ chiuso io e te se no te lo facevo vedere..basta che me le chiedi le cose..” e io preso coraggio:”me lo tocchi?” Mamma:”Si certo amore subito,ma dimmi cosa vuoi vedere, non ti piaccio più?non ero io che ti ho fatto eccitare?” Io:”si sei tu hai un seno e un sedere bellissimi!sei bella mamma..”Mamma:” Grazie ti meriti proprio un premio per questi complimenti” Si avvicina e si toglie il pigiama prima di sopra e poi di sotto viene verso il letto scopre le lenzuola e dice:”Oh cazzo!..Amore Ma che bel cazzo che hai! Scusa se parlo così..ma è proprio proporzionato al tuo corpo…fammi vedere un po’” e con aria da dottoressa che controlla mi prende dalle palle ed inzia a guardarlo da una parte e dall’altra,ha un aria soddisfatta..io sono in estasi quasi vorrei già venire..dal mio glande scende una gocciolina…lei la prende col dito e l’assaggia…”mmm “ si gira e mi dice:”dai dammi un giudizio sul mio culo..ti piace il perizoma? O dici che sono troppo grande per ste cose?” Io inebetito: “è bellissimo mamma” e lei “toccalo dai c’è tuo padre che mi sfotte dicendo che ormai è floscio..un cretino..con il tuo pene così in tiro la mia autostima si sta rinvigorendo” dicendo così apre le cosce e si china aprendosi con le mani il culo..dice:”ora cosa vuoi che te lo insalivo un po’?non vorrei tradire tuo padre con te…quindi se ci stai o ti faccio venire con un pompino o al massimo mi insalivi il culetto e vieni dentro il culetto…”sembrava un sogno bellissimo …una donna che mi dice di metterglielo nel culo…chi può essere se non tua madre ad avere così attenzioni per il figlio?...si dirige verso di me e si mette di nuovo a toccarmi il pene:”è così bello lo toccherei sempre” e lo inizia a leccare…ero così preso dalla cosa..che mi veniva il dubbio se avessi di nuovo le convulsioni…mi lecca proprio bene..di solito con le ragazze avevo bisogno di tenergli la testa per farle andare più in profondità e invece lei andava più sotto di quanto potessi immaginare…con un dito inizia anche a toccare il buco del culo..non me lo aveva fatto mai nessuna..lei lo capì perché io sobbalzai e lei disse:”amore mio tranquillo sono tua mamma nella mia testa c’è solo di farti stare più bene possibile…” si lecca il dito e lo insaliva continuando ad andare su e giù e con la testa..mi lubrifica il buchetto e mi ficca un po’ di dito dentro…faceva scendere la saliva dal pene fino al culo così da lubrificarlo meglio…stavo per venire e lei:” aspetta aspetta” mi si metta di fianco girata di spalle si prende il pene in mano e se lo indirizza nel culo..io nemmeno mi muovo e lei si strofina..non lo fa entrare continua a strofinarsi..con una mano si passa dalla vagina al culo per lubrificare meglio…poi mi tiene dritto il cazzo e si impala nel culo…lei ansima…ma continua io nemmeno due minuti e le sborro nel culo…mi dice:”amore mio ti è piaciuto? Amore tu potrai chiedermi tutto quello che vuoi…se non ci sarà tuo padre potrai chiedermi di girare per casa come vuoi tu con solo il perizoma o nuda del tutto..quando verrai a casa insomma io soddisferò ogni tua voglia...sarò la schiava del tuo pene…ti amo”.
Questa è la mia storia…vera.

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